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Missionari per caso di Jamani Onlus
26 Ottobre 2008 - Il Centro
Progetti/1. Il percorso dalla formazione con le suore d’Ivrea alle prime trasferte
L’Africa trasforma, mette a nudo davanti a se stessi e ai bisogni primari negati
Quanti lettori di questo giornale e quante persone della nostra comunità sanno che esiste un’associazione missionaria nella nostra parrocchia? È una domanda che spesso mi son posta negli ultimi tempi, ed ho deciso di ufficializzare ancora di più la nostra presenza raccontandola al giornale “Il Centro” che sta riscuotendo tanto successo nella nostra comunità ed al quale cogliamo l’occasione per fare i più sinceri complimenti. Chi siamo? Ci chiamiamo “Jamani onlus” e siamo un’associazione a tutti gli effetti, costituita legalmente da circa due anni, ma presente in parrocchia da molto più tempo. Ci siamo incontrati per caso, come dice il titolo dell’articolo, poiché non siamo un gruppo precostituito, non siamo, o meglio non eravamo amici tra noi dell’associazione: ci ha accomunati la passione, la curiosità per l’Africa ed ancor di più per le missioni che abitavano le terre africane e che vedevamo come oasi lontanissime. Inizialmente ci siamo avvicinati, o ci siamo lasciati avvicinare, dalle suore missionarie di Ivrea presenti fino a poco tempo fa (ahimè) in parrocchia e mi riferisco a suor Maria Mori, suor Lucia, suor Grazia, suor Coletta, suor Martha, suor Sofia... che voi certo ricorderete, cari lettori, e per le quali preghiamo; che ci hanno assistito nella formazione e sostenuto nei primi anni e nei primi viaggi in Africa.
Grazie alle suore, molti di Jamani (ex animatori della comunità, ed amici approdati al gruppo perché affascinati dall’Africa e dai progetti) hanno avuto la possibilità e la grazia di vivere un’esperienza di almeno un mese di missione in Africa… Alcuni come Valeria I., nostro presidente, non sono mai tornati. L’esperienza della missione ti trasforma, ti trasfigura, ti mette a nudo davanti a te stesso, davanti all’uomo, alle sue necessità, ai suoi bisogni primari che spesso in queste terre sono negati… Ma la cosa che ti lascia sempre sconvolta è che nella maggior parte dei casi in queste persone pacifiche c’è rassegnazione, accettazione di una volontà superiore e soprattutto c’è gioia, tanta gioia nelle piccole cose. Abbiamo la piena consapevolezza del fatto che il nostro contributo sia un’infinitesima parte rispetto alle tante povertà che abbiamo potuto toccare con mano. Noi impegnamo un po’ del nostro tempo, delle nostre vacanze, dei nostri risparmi per poter fare missione, ci crediamo e ci proviamo. Grazie all’instancabile genio di Luca Mormile che ha personalmente curato l’istallazione e seguito il progetto, abbiamo contribuito all’arrivo dell’energia elettrica a Namanga in Tanzania. Quest’estate a Langobaya in Kenia abbiamo inaugurato l’apertura di due laboratori di avviamento professionale per una secondary school. Con le suore di Ivrea seguiamo l’adozione a distanza di molti bambini e vorremmo continuare e sostenere le loro missioni che curano, sfamano, ed istruiscono migliaia di bambini in Tanzania. 19 26 Ottobre 2008 SEGUE DA PAGINA 2O Una reporter per caso A fine novembre, inoltre, “Jamani onlus" organizzerà uno spettacolo teatrale, con la compagnia di B. Alvino di Vico Equense, pro- missioni per sostenere un nuovo progetto che bolle nella pentola dei nostri incontri ed al quale siete tutti caldamente invitati a partecipare. Per tutte le domande e curiosità che spero aver contribuito a farvi nascere leggendo questo articolo potrete trovare qualche risposta visitando in nostro sito: www.jamani.it
Una reporter per caso
